Sito per B&B e hotel: prenotazioni dirette senza pagare le commissioni a Booking
Ogni volta che arriva una prenotazione da Booking, una fetta del prezzo non entra mai nel tuo conto corrente. Su una camera da 90 euro a notte, con una commissi
Vuoi migliorare la tua presenza online?
Scopri come la tua attivita' si posiziona su Google con un audit SEO gratuito. Analisi completa in 30 secondi, senza registrazione.
Analizza gratisOgni volta che arriva una prenotazione da Booking, una fetta del prezzo non entra mai nel tuo conto corrente. Su una camera da 90 euro a notte, con una commissione del 15%, sono 13,50 euro che se ne vanno. Per tre notti fanno 40 euro. Su cento prenotazioni l'anno, parliamo di qualche migliaio di euro che paghi per un cliente che, in molti casi, ti avrebbe trovato lo stesso.
Il punto non è smettere di usare i portali: sarebbe un consiglio da chi non ha mai gestito una struttura. Il punto è che oggi tutte le tue prenotazioni passano da lì, e non è obbligatorio che sia così. Un sito fatto bene non ti toglie da Booking: ti fa recuperare la quota di ospiti che, prima di prenotare, il tuo nome lo cerca comunque su Google.
Quanto ti costa davvero un portale
Le commissioni delle OTA (le agenzie di viaggio online: Booking, Expedia e simili) si collocano di solito tra il 15% e il 18% a seconda del contratto, e salgono ancora se aderisci ai programmi di maggiore visibilità o agli sconti riservati agli iscritti del portale. Chi ci sta dentro sa che l'aliquota reale, a fine anno, è spesso più alta di quella che pensava di aver firmato.
Prova a fare questo conto sul tuo ultimo bilancio, invece che sulla singola camera:
- Prendi il totale delle prenotazioni arrivate dai portali nell'ultimo anno.
- Moltiplica per la tua percentuale media di commissione.
- Confronta la cifra che ti esce con il costo di un sito con motore di prenotazione.
Quasi sempre il sito costa meno di quello che paghi in commissioni in una sola stagione. Non è un argomento di marketing: è una sottrazione che puoi fare stasera.
La legge che quasi nessuno usa: sul tuo sito puoi costare meno
Questa è la parte che sorprende la maggior parte dei gestori con cui parliamo. Per anni i contratti con i portali imponevano la cosiddetta parity rate: l'obbligo di non praticare, sui propri canali, prezzi migliori di quelli esposti sul portale.
In Italia quell'obbligo non è più valido. La legge annuale per il mercato e la concorrenza (legge 124/2017, articolo 1, comma 166) stabilisce che è nullo ogni patto con cui una struttura turistico-ricettiva si impegna a non praticare al cliente finale prezzi o condizioni migliori rispetto a quelli praticati tramite terzi. Nullo significa che non produce effetti, a prescindere dalla legge che regola il contratto.
Tradotto in pratica: puoi legittimamente offrire sul tuo sito una tariffa più bassa di quella che compare su Booking. Oppure, se preferisci non toccare il prezzo, puoi tenere la stessa cifra e aggiungere qualcosa che sul portale non c'è: la colazione inclusa, il late check-out, il parcheggio, una bottiglia di vino locale, il transfer dalla stazione. È la leva più potente che hai, e non ti costa nulla se non un motore di prenotazione che funzioni.
Un consiglio pratico: qualunque strada scegli, dillo esplicitamente. Una riga come "prenotando da questo sito paghi il 10% in meno che sui portali" fa più lavoro di mezza homepage.
Cosa il tuo sito NON farà (diciamolo)
Chi ti promette che il sito ti farà chiudere l'account Booking ti sta vendendo un'illusione, e alla prima stagione mezza vuota te ne accorgi.
I portali fanno una cosa che il tuo sito da solo non può fare: ti fanno scoprire da chi non sa che esisti. Chi cerca "hotel Siracusa centro" senza avere in mente una struttura precisa finisce su un portale, non sul tuo sito, e nessun budget realistico per una struttura da otto camere cambia questo fatto.
Il tuo sito lavora nel momento successivo. È un comportamento documentato e facilissimo da verificare su te stesso: chi trova una struttura interessante su un portale, molto spesso apre un'altra scheda e cerca il nome su Google, per vedere le foto vere, capire dov'è esattamente e farsi un'idea di chi ci sia dietro. Se in quel momento trova un sito curato con un pulsante per prenotare, prenota lì. Se trova una pagina Facebook ferma al 2019, torna sul portale e la commissione la paghi tu.
È lo stesso ragionamento che vale per un'agenzia immobiliare con i portali di annunci: il sito non sostituisce il canale che porta il traffico, recupera il margine sui clienti che quel canale ti ha già mandato.
Cosa deve avere il sito di un B&B o di un hotel
Le pagine istituzionali con la storia della struttura e la galleria fotografica servono a poco se manca l'unica cosa che conta: la possibilità di prenotare in trenta secondi, dal telefono, senza scrivere una mail e aspettare risposta.
Gli elementi che fanno la differenza, in ordine di importanza:
- Un motore di prenotazione con disponibilità reale e pagamento online. Non un modulo "richiedi informazioni". Chi cerca alloggio alle 23 di sera vuole confermare, non aprire una trattativa via email.
- Un channel manager collegato. È il software che tiene allineate le disponibilità tra sito e portali. Senza, prima o poi vendi due volte la stessa camera nella stessa notte, e il danno di reputazione supera il risparmio.
- Il prezzo totale, chiaro, comprensivo di tutto. Vedere una cifra sul sito e un'altra al momento del pagamento è il modo più veloce per far tornare l'ospite sul portale.
- Foto vere e recenti, camera per camera. Non solo le due riuscite bene: chi prenota vuole vedere il bagno, la vista dalla finestra e la colazione. Le foto ambigue generano recensioni negative all'arrivo.
- La posizione esatta, con mappa e tempi reali. "A due passi dal centro" non significa niente. "Sette minuti a piedi dal Duomo, parcheggio convenzionato a 200 metri" sì.
- Un contatto diretto ben visibile, telefono e WhatsApp. Molte prenotazioni si chiudono con una domanda sola ("avete un letto aggiunto?") a cui nessuno risponde in tempo.
- Sito veloce e perfetto da telefono. La quasi totalità di queste ricerche avviene da smartphone, spesso con connessione lenta e in mobilità.
I vincoli di legge: qui il sito non è solo marketing
Su una struttura ricettiva il sito non è soltanto una vetrina: è un luogo dove alcuni obblighi si applicano direttamente. Vale la pena metterli in chiaro, perché sono anche la parte che i siti-fotocopia di categoria non trattano mai.
- Il CIN va indicato anche sul tuo sito. Il Codice Identificativo Nazionale (articolo 13-ter del D.L. 145/2023) deve essere esposto all'esterno della struttura e indicato in ogni annuncio, ovunque pubblicato: portali, social e — sì — anche le pagine del tuo sito dove proponi il soggiorno. L'obbligo riguarda tanto le strutture alberghiere ed extralberghiere quanto le locazioni turistiche brevi. Le sanzioni non sono simboliche: si parla di importi nell'ordine delle migliaia di euro per ciascuna struttura. Sul sito la soluzione è banale: il codice nel piè di pagina e nella pagina della struttura, e il problema non esiste più.
- Dal 2026 i portali rimuovono gli annunci senza codice. Il regolamento europeo sulle locazioni brevi ha reso operativo l'obbligo per le piattaforme di verificare gli identificativi. Chi resta senza codice valido non rischia solo la multa: rischia di sparire dal canale che gli porta gli ospiti. Un motivo in più per non dipendere da un unico canale.
- La tassa di soggiorno va dichiarata prima, non alla partenza. Dove il Comune l'ha istituita, l'importo va indicato chiaramente come non compreso nel prezzo, con le modalità di pagamento. Farla scoprire all'ospite al check-out è una delle cause più frequenti di recensione negativa, e ti costa più della tassa stessa.
- La politica di cancellazione è tua, ma va scritta prima. Attenzione a un equivoco diffuso: per i servizi di alloggio con una data di esecuzione specifica il diritto di recesso di 14 giorni non si applica (articolo 59 del Codice del Consumo). Quindi non sei obbligato a rimborsare per ripensamento. Proprio per questo, però, le condizioni di cancellazione devono essere presentate in modo chiaro prima della conferma: è lì che si gioca la differenza tra una policy legittima e una contestazione.
- Il pulsante di conferma deve dire cosa succede. Nel momento in cui l'ospite paga, il pulsante deve rendere evidente che l'ordine comporta un obbligo di pagamento. È un dettaglio del motore di prenotazione, non della grafica: chiedilo a chi te lo installa.
- I dati dell'ospite: chiedi il minimo indispensabile. L'invio dei documenti alla Questura (Alloggiati Web) è un adempimento che si fa all'arrivo, non in fase di prenotazione: non caricare copie di documenti d'identità attraverso un modulo del sito se non hai una gestione adeguata di quei dati. In prenotazione servono nome, contatto e dati di pagamento, nient'altro.
Un'ultima cosa su questo blocco: quanto sopra è una traccia operativa, non un parere legale. Le regole su classificazione, codici identificativi e imposta di soggiorno hanno una componente regionale e comunale che cambia da un Comune all'altro — per la tua situazione specifica verifica sul portale della tua Regione e con il tuo commercialista.
Quanto costa e in quanto rientri
Per una struttura piccola, un sito con motore di prenotazione, channel manager collegato e pagine ottimizzate per le ricerche locali sta in una fascia di poche migliaia di euro, con un canone annuo per il motore e la manutenzione. La domanda giusta non è "quanto costa", ma "quante prenotazioni dirette servono per ripagarlo".
Rifai il conto di prima: se paghi 3.000 euro l'anno di commissioni, ti basta spostare sul canale diretto un terzo delle prenotazioni per coprire il sito nel primo anno e guadagnarci dal secondo. E ogni prenotazione diretta ti lascia anche una cosa che il portale non ti dà mai: il contatto dell'ospite, quindi la possibilità di farlo tornare l'anno dopo senza pagare due volte lo stesso cliente.
Da dove partire
Se una struttura ce l'hai già online, prima di rifare tutto vale la pena capire da che punto parti: se il tuo sito attuale è veloce, se funziona davvero da telefono, se compare quando qualcuno cerca il nome della tua struttura, se ha i requisiti a posto.
È esattamente quello che misura l'Audit Express gratuito di PCM: un controllo del sito su velocità, resa da mobile, presenza su Google e sicurezza, con un elenco chiaro di cosa sistemare e in che ordine. Nessun impegno, e ti resta utile anche se poi decidi di fare da solo.
Lavoriamo da undici anni con le attività di Augusta, Siracusa e dintorni: se gestisci un B&B, un affittacamere o un piccolo hotel e vuoi capire quanto potresti recuperare in commissioni, scrivici e facciamo il conto insieme sui tuoi numeri.
Continua a leggere
Portachiavi Personalizzati: Piccoli, Economici e Sempre in Tasca
I portachiavi sono tra i gadget più economici ma più longevi: restano con il cliente per anni. Ecco i modelli più efficaci.
Sito per agenzia immobiliare: pubblica gli annunci e ricevi solo contatti seri
Ci sono due persone che cercano la tua agenzia online, e hanno bisogni opposti. La prima vuole comprare. Quella la trovi già: sta su Immobiliare.it, su Idealist
Ombrelli Personalizzati: Il Gadget Grande che Garantisce Visibilità Massima
Un ombrello personalizzato ha la superficie stampabile più grande di qualsiasi gadget. Ecco perché è un investimento intelligente.
Gadget Tech Personalizzati: Caricatori, Cuffie, Speaker e Power Bank con il Tuo Logo
I gadget tech hanno il valore percepito più alto di qualsiasi categoria. Ecco i prodotti tech che i clienti useranno ogni giorno.
